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La masseria

La storia di Dorso Rosso ebbe inizio nell’agosto del 2012, quando Paolo Leo, titolare dell'omonima cantina, era finalmente riuscito ad acquistare la Masseria Carritelli, un’antica fattoria nei pressi di una cappella votiva, sulla vecchia strada che collega San Donaci con Campi Salentina.

L'entrata

Un pomeriggio, durante un giro tra i vigneti, Paolo cercò riparo dalla calura estiva in quello che all’epoca era poco più di un rudere. Oltrepassò il grande arco d’ingresso ed entrò in quella che un tempo era stata la cucina.

La sua attenzione fu subito catturata da un enorme focolare, che lo riportò alle storie che suo nonno raccontava spesso, e che riguardavano giganti camini dove ci si poteva sedere in due. Assorto dai ricordi, si ritrovò accovacciato all’interno, come se inconsciamente volesse imitare quell'antico gesto; ma fu nell’alzarsi che si accorse di quel piccolo foro alla base del camino.

Era uno strettissimo buco, che non aveva mai notato e che era visibile solo dall’interno del focolare.

Incuriosito, iniziò a rimuovere le pietre intorno al foro allargandone sempre più il diametro, fino a quando non fu colto da un’ inaspettata sorpresa: c'era uno scrigno all’interno dell’intercapedine.

Qualcuno lo aveva nascosto lì, chissà quando, ma ora Paolo lo aveva trovato.

Lo scrigno

Il segreto del Dorso Rosso

Cominciò frettolosamente a rimuovere a mani nude le pietre, liberando dalla sua prigione quel vecchio contenitore in legno. Nella cassetta erano riposti un portamonete a fisarmonica, una bottiglia di vino ed un quaderno dal dorso rosso.

Paolo prese il portamonete e lo aprì, ma era vuoto. Analizzando il quaderno fu colto però da grande stupore, quando vide che il nome riportato in prima pagina era quello del suo bisnonno, seguito dalla scritta: “Conti e prezzi uva del 1923”.

Tornato a casa, Paolo passò le successive ore a leggere quel diario che conteneva un frammento di storia della sua famiglia; giunto quasi alla fine però, fra le ultime due pagine, saltò fuori un piccolo pezzo di pergamena scritto in greco antico.

Il libro

Senza riuscire ad abbandonare la vicenda, Paolo contattò un amico di vecchia data, un professore universitario di letteratura classica. Il suo entusiasmo fu indescrivibile nello scoprire che quella pergamena conteneva le istruzioni dettagliate su come produrre un particolare tipo di vino.

Il segreto di quel vino, ora utilizzato per la produzione dell'esclusivo Negroamaro Dorso Rosso, riguarda l’affinamento in una botte di legno di rovere ben tostato, ma con una doga di ciliegio e...

Assaggia il nostro eccezionale Dorso Rosso e scopri il suo segreto nascosto.