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L'alberello, marchio di qualità dei vini pugliesi, è a rischio estinzione

Alberello: marchio di qualità dei vini pugliesi

Il Salento è una terra arida, difficile, bagnata da due mari ma anche da un sole che splende quasi tutti i giorni dell'anno. Per proteggere la vigna da questi potenti raggi, gli antichi Messapi, più di 2.000 anni fa, adottarono un metodo di allevamento molto efficiente: l'alberello.

Grazie al celebre alberello pugliese, infatti, le uve di Negroamaro e Primitivo sono coperte da un abbondante fogliame che impedisce l'azione diretta dei raggi solari, ma che non evita il lento accumularsi di zuccheri e altri componenti che danno vita agli eccezionali vini pugliesi.

Questo metodo di allevamento, inoltre, garantisce una bassa resa, con uve concentrate e ricche di sentori e profumi.

L'antico alberello, tuttavia, è a rischio. Negli ultimi anni molti viticoltori, spinti dalla necessità di ottenere quantità a discapito della qualità, hanno estirpato una gran quantità di alberelli pugliesi.

L'estirpo di questi vigneti non solo è causa di una minor qualità dei vini del Salento, ma comporta anche conseguenze ambientali e culturali di rilievo.

Noi ci proponiamo di salvarli.

Adottare un vigneto con le Cantine Paolo Leo

Con l'obiettivo di salvaguardare l'alberello dall'estinzione, noi delle Cantine Paolo Leo abbiamo lanciato un programma di adozione dei vigneti del Salento.

Attraverso la nostra iniziativa, è possibile adottare un vigneto a distanza, seguirlo durante tutto il suo ciclo di vita e ricevere il suo vino ed altri vantaggi.

I nostri alberelli di Negroamaro, in effetti, sono in grado di produrre quantità limitate di un vino favoloso, che abbiamo chiamato Dorso Rosso come conseguenza della sua suggestiva storia.

Non possiamo rimanere indifferenti mentre il nostro paesaggio e le sue antiche tradizioni cambiano per sempre.

Adotta un vigneto: aiutaci a salvaguardare l’alberello e, con esso, gran parte della nostra storia.
 

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